OMR0000 4 POL TXT Omniroma-ELEZIONI, DA CANDIDATI PDL UN MANIFESTO PER
TUTELA COMMERCIANTI (OMNIROMA) Roma, 29 mar - Incremento del trasporto
pubblico con mezzi ecologici per ridurre drasticamente i blocchi del
traffico, istituzione nel Consiglio comunale di una Commissione di tutela
delle attivitĂ commerciali, lotta agli abusivi ed introduzione della 'rush
hour' nelle strade a traffico limitato, ovvero aprirle alle auto e moto
private durante le ore di punta. Questi alcuni dei punti del «Manifesto a
tutela dei commercianti» realizzato dai candidati Pdl, Fabrizio Santori (al
Comune) e Daniela Chiappetti (al Municipio II) con il responsabile romano
delle politiche per il commercio dei Circoli per le libertĂ e presidente
dell'associazione dei commercianti via Nizza, Giuseppe LucĂ . Il manifesto,
che contiene 10 linee guide, è stato inviato stamani al candidato sindaco
Gianni Alemanno e presentato alla stampa nel gazebo Pdl di piazza Fiume.
«Abbiamo inviato oggi il manifesto ad Alemanno - ha detto Santori - un
politico attento alle esigenze dei commercianti e credo ne terrĂ conto nel
Programma che presenterà lunedì. Nei 16 punti del Patto per Roma non c'è un
punto legato al commercio. Noi vogliamo che il commercio sia un volano per
questa città visto che è importante anche per la sicurezza. Siamo convinti
che il Pdl sia dalla parte dei commercianti che rispettano le regole e che
vanno premiati al contrario di chi si approfitta ad esempio dell'euro». kia
291349 mar 08
LETTERA APERTA RIVOLTA AI RESPONSABILI DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CIRCOLO DELLA LIBERTA’, AI “PRESIDENTI” E AI SOCI DI CIRCOLO
Noi Circoli della Libertà, da più di un anno critichiamo aspramente le scelte “ VERTICISTICHE” dei partiti, parlando alla gente di “ PARRUCCONI” e di “ PIRAMIDE ROVESCIATA ”, ma poi quando arrivano le elezioni e la relativa “spartizione” di poltrone i Circoli della Libertà come si comportano?
Ma come tutti i partiti naturalmente, i 5 candidati “sicuri” assegnati ai Circoli, SONO STATI SCELTI E PROPOSTI DAI VERTICI dei Circoli, la base, i Presidenti di circolo, gli esecutivi provinciali e regionali, NON SONO STATI MINIMAMENTE COINVOLTI!
Tutto questo è ESTREMAMENTE GRAVE ed ASSOLUTAMENTE INCOERENTE, con quanto avete e ci avete fatto predicare per più di un anno.
Chi sono, a parte Michela Vittoria Brambilla, i “4” eletti e che ruolo hanno avuto all’interno del nostro movimento, per meritare la nomina?
Credo sia una domanda più che legittima, la base VUOLE SAPERE da chi sarà rappresentata e GIUDICARE se chi la rappresenta merita quel posto!
L’impressione ricavata da tutto questo è che noi “Presidenti” siamo “Presidenti” quando ci sono da allestire banchetti, gazebo, pullman, raccogliere firme, andare a Roma, a Milano, ecc.., ma quando arrivano le scelte che contano, ci dimostrate coi fatti, che siamo dei “ PRESIDENTI CONTA NIENTE”!
Purtroppo però “ CHI DI SPADA FERISCE DI SPADA PERISCE ”, cosa conterà il nostro movimento, con una rappresentanza così misera in parlamento?
Personalmente, se invece di un “Presidente Conta Niente” fossi stato il Presidente Nazionale, non avrei MAI ACCETTATO le misere 5 candidature “sicure”, che ritengo siano un’offesa, al grande lavoro svolto nell’ultimo anno dai Circoli della Libertà.
Peccato quindi che anche in questo caso abbiate preso una decisione “verticistica”, la base, noi Presidenti Conta Niente”, che abbiamo coinvolto decine di cittadini, ci abbiamo “solo” rimesso la faccia, ma tanto ai vertici dei Circoli della Libertà cosa importa?
Niente appunto, siamo solo dei “Presidenti Conta Niente”.
E TU COSA PENSI?
Puoi “postare” i tuoi commenti sul mio blog…
www.cdlsanremo.blogspot.com
Luca D'Amore
Circolo della Libertà "NOI GENTE COMUNE"
Presidente Esecutivo provincia di Imperia
http://www.latvdellaliberta.it/blog/dettaglioPost.asp?id=364
"Se la menzogna fosse un reato Veltroni avrebbe grossi guai giudiziari", non usa giri di parole Giuseppe Lucà Presidente del Circolo della Libertà Roma Liberale, nel commentare le dichiarazioni false di Veltroni rilasciate in occasione della partecipazione del leader del Pd nella puntata di Porta a Porta.
"A Roma le tasse sono aumentate, i piccoli e medi commercianti sono in ginocchio, i ristoranti del centro storico impossibilitati ad avere clienti nel week end perchè, per scelta di Veltroni, una task force di vigili urbani vieta l'ingresso in centro e tartassano di multe gli automobilisti", prosegue Lucà, " e poi l'aumento della tassa della spazzatura e la retroattività della rivalutazione degli estimi catastali a cinque anni. Ebbene non sono aumenti di tasse questi? Perchè Veltroni continua a mentire alla nazione intera? Gli italiani meritano meno bugie e più serietà", la precisazione di Lucà.
"Il video realizzato dalla Tv della Libertà racconta come sono andate le cose in questi anni a Roma, una città dove le tasse locali sono aumentate realmente e la persona responsabile di questi aumenti nega in maniera vergognosa che questa sia accaduto", conclude Lucà
LUCA': CONTINUANO LE CONTRADDIZIONI VELTRONIANE + 240% DI CONSULENZE ESTERNE IN UN ANNO
GUARDA IL FILMATO DELLA TV DELLA LIBERTA’
http://www.latvdellaliberta.it/schedaVideo.aspx?id=2099
ELEZIONI: VELTRONI, COSTO POLITICA ITALIANA È ASSURDO
Pescara, 17 feb. - (Adnkronos) - «È assurdo il costo della politica italiana. Serve una politica più sobria e più forte». Lo sottolinea Walter Veltroni parlando a Pescara e tornando sullo slogan lanciato da Silvio Berlusconi, quello di 'rialzati, Italià.
"Questa agenzia riporta quanto dichiarato da Veltroni in occasione del suo discorso a Pescara. Dichiarazioni e intenti senz'altro nobili ma che cozzano terribilmente con quello che è accaduto in questi anni a Roma", a comunicarlo è Giuseppe Lucà, presidente del Circolo della Libertà Roma Liberale. “E’ singolare che Veltroni proprio ora si accorda della necessità di ridurre i costi della politica dopo che nell’ultimo anno da Sindaco di Roma ha messo in previsione 113 milioni di euro in consulenze esterne”.
Una denuncia già sollevata dal Sole 24 ore e dalla Tv della Libertà nel giorni scorsi. “Non tutti gli italiani conoscono la realtà nella quale versa Roma, il buon senso spinge a ritenere che 113,5 milioni di euro in consulenze esterne siano eccessive”, argomenta Lucà, “ quando si hanno a libro paga oltre 50 mila dipendenti risulta difficile che tra questo esercito di dipendenti comunali non ci siano professionalità adatte a svolgere certi lavori”. “Speriamo che Veltroni voglia affrontare l’argomento scottante e dia spiegazioni se vuole ridurre l’Italia come ha ridotto le casse romane”,la conclusione di Lucà.
Allora, ci vuole ancora qualche giorno per capire le alleanze. Ho ipotizzato uno scenario possibile che aiuta capire certi risvolti.
Berlusconi non vuole esser ricattato al senato da Casini ed è per questo che le sue offerte all'UDC (per il senato) sono schiettamente irrisorie
Berlusconi potrebbe decidere di correre senza Casini. Alchè l'UDC potreebe presentare una lista unica con rosa bianca e udeur
Ho fatto i seguenti conti elettorali considerando:
tutti i partiti per conto loro tranne LN e PDL
i Bianci sono udc+udeur
i Rossi sono RC+verdi+PDCI+...
Lombardo si presenta sempre nella Lega Nord-Demorazie delle autonomia alleato di Berlusconi
Storace corre solo con l'aiuto di Mussolini e Fiamma prendendo un terzo dei voti di AN (sovrastima)
I voti son stati presi usando i dati del senato del 2006 (la legge elettorale è tale che contano poco piccole oscillazioni di voto)
Ecco l'output del senato:
LA DESTRA 2 eletti nel Lazio
LEGA NORD 16 eletti
BIANCHI 18 eletti
ROSSI 36 eletti
PD 94 eletti
PDL 136 eletti
a cui vanno aggiunti gli eletti di Aosta Trentino ed Esteri. mettendo 4 esteri per PDL e 2 per PD. 2 trentini per PDL e 3 per PD e gli altri autonomi
Ho ricavato
PDL+LN 158 senatori su 315 (esclusi quelli a vita)
risultato SENZA UDC
La situazione quindi è difficile per Silvio. LUI ha scodinzolato con Fini, non ammettendo LA DESTRA come partito della coalizione. Di certo con tale scenario l'appoggio dei 2 eletti di Storace non saranno scontati, lo stesso vale per l'UDC, forte di 18 senatori eletti (più metà di quelli a vita e i ricatti della CISL). discorso non troppo diverso per gli esteri e affini.
MA
MA se Berlusconi questa volta vuole fare l'uomo delle riforme non ha problemi: può offrire tanto agli apparati del PD: in tal modo detona la bomba bianca e dei lillipuziani delle minoranze linguistiche.
Cosa rischia oggi Silvio
Hp
Iv con PD
UDC senza rosa bianca e udeur
Stima inferiore per la destra di Storace
Risulati (escluso esteri e trentino):
LN 13
PDL 137
ROSSI 34
UDC 4(in Sicilia con Lombardo)
PD+IDV 114 ha reso bene Di Pietro!
Totale con esteri e trentino:
156 per Berlusconi senza minoranze linguistiche
Di fatto l'alleanza on Di Pietro rende più difficile il no di Berlusconi a Casini: di fatto il PDL sceglie di dare i seggi di Casini al PD.
A differenza della prima analisi in questo caso esistono alcune regioni border line
Mi è venuto in mente di applicare alla campagna elettorale della CDL l'analisi SWOT, lo strumento di pianificazione strategica usata per valutare i punti di forza (Strengths), debolezza (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto o in un'impresa o in ogni altra situazione in cui un'organizzazione o un individuo deve prendere una decisione per raggiungere un obiettivo.
In particolare, le forze e le debolezze sono i fattori interni alla coalizione, mentre opportunità e minacce son quelli esterni.
Per descrivere il contesto, ho buttato giù il relativo diagramma di analisi
Punti di forza
1. Brand
2. Leader
3. Know-how
4. Omogeneità corpo elettorale
5. Marketing
Debolezze
1. Età
2. Frammentazione
3. Leader
4. Brand
Opportunità
1. Prodi
2. PD solo
3. Roma
Minacce
1. Esigenza del Nuovo
2. Liste Disturbo
3. Poteri Forti
4. Marketing
Tra i punti di forza è il Brand, la CDL essendo un "prodotto affidabile", oltre a mantenere appeal nei confronti dei suoi elettori storici, è facilmente identificabile da quelli potenziali. Leader, Berlusconi, oltre al carisma ha il vantaggio dell'imprevedibilità che mette in crisi l'avversario e del fiuto di ciò che vuole l'italiano medio. Know-Out, la CDL non ha esperti più competenti o numerosi dell'avversario, riesce semplicemente a tradurre meglio i loro suggerimenti in azione. L'omogeneità, a differenza della fu Unione, gli elettori condividono una mission ed una vision comune. Marketing, Berlusconi ha una straordinaria capacità di condurre campagne elettorali
Debolezze. L'età dei leader, dal 1992 che son lì, il che potrebbe farli identificare con il vecchiume e con la casta. Inoltre gli slogan e le idee portanti potrebbero apparire come già viste e sentite. Frammentazione, a differenza degli elettori, i capi hanno la tendenza all'ognun per sè e Dio per tutti, meno accentuata che nella fu Unione, ma sempre presente. Leader, Berlusconi è estemporaneo e ogni tanto apre la bocca e ci da fiato. Brand che proprio per ciò che rappresenta può non attrarre categorie di elettori, come ad esempio i delusi ideologizzati di Sinistra
Opportunità. Son semplici, i disastri dello scorso governo, il fatto che il PD debba condurre due campagne elettorali, contro la CDL e contro la Cosa Rossa, oppure non mantenere fede al suo impegno, i disastri di Veltroni a Roma
Minacce. L'esigenza del Nuovo, l'elettore comincia a manifestare una voglia di cambiamento. I centristi che potrebbero sottrarre voti alla CDL. I Poteri Forti che Veltroni blandisce bene, basti vedere la storia del Piano Regolatore di Roma che regala la città ai palazzinari editori. Marketing, Veltroni è altrettanto abile nella campagna elettorale di Berlusconi
A questo punto, provo a buttar giù la matrice di confronto per definire una possibile strategia della campagna elettorale
Opportunità Minacce
Punti di forza
Offensivo (trarre il massimo vantaggio)
* Sottolineare le responsabilità del PD nel malgoverno
* Sottolineare che un pessimo sindaco è anche un pessimo premier
* Sottolineare che la scelta del PD di correr da solo è figlia di ipocrisia, non di coraggio
* Fomentare la contrapposizione tra PD e Cosa Rossa, dividit et impera
Aggiustare (ristabilire le forze)
* Sottolineare che Veltroni tutto è tranne che nuovo
* Evitare di saturare la comunicazione con i soliti noti
* Sottolineare il bipolarismo e l'inutilità del Centro
* Non reagire a provocazioni
* Ribattere con dati le menzogne economiche
Debolezze
Difensivo (controllare l'avversario)
* Evidenziare che il PD non è un corpo unitario, ma a sua volta il cartello di due partiti
Sopravvivere (girarci attorno)
* Evitare lo scontro con i Poteri Forti o sfruttare i loro interessi divergenti per dividerli
Alessio Brugnoli
IIl governatore deve rivelare i nomi dei commensali visto che il “banchetto” era di lavoro e che lo abbiamo pagato noi. Che fine ha fatto il Codice etico?
«Roma, Villa Piccolomini, ore 20.30 del 30 ottobre. Marrazzo siede a tavola assieme a tre commensali il cui nome è ancora sconosciuto. La cena è di “lavoro”. Il menù è ricco. Costo: 1293 euro e 60 centesimi, 323 euro a testa. Il governatore ha senza dubbio gradito. Chi probabilmente non gradirà sono i cittadini del Lazio che hanno saldato il conto. Gli stessi cittadini che pagano Irap e Irpef a livelli massimi e che subiscono il taglio dei servizi e dell’assistenza sanitaria. Per questo motivo ho predisposto un’interrogazione consiliare urgente».
Lo ha reso noto il capogruppo della Democrazia Cristiana per le Autonomie al Consiglio regionale del Lazio, Fabio Desideri .
«Da una parte – ha spiegato Desideri – il governatore ha annunciato una Finanziaria 2008 di tagli e risparmi, una manovra che scontenterà un po’ tutti; dall’altra spende circa 1300 euro per una cena di lavoro, per quattro, nell’elegante cornice di villa Piccolomini. Una cena al di fuori della portata del 99,9 per cento degli abitanti del Lazio. Il Codice etico regionale, quello propagandato dall’assessore al Bilancio, che fine ha fatto? In un altro Paese giungerebbero dimissioni immediate».
«È bene sottolineare – ha proseguito Desideri – che il presidente della Regione ha a propria disposizione una sorta di tesoretto destinato a pagare le spese di viaggio e di promozione della propria immagine, tra cui cene e buffet : circa 13 milioni di euro. Ogni anno».
«Viene da chiedere – ha aggiunto Desideri – chi siano le tre buone forchette, i tre palati fini con i quali il governatore ha condiviso il cibo a villa Piccolomini. Visto che la cena era di lavoro e che il conto lo abbiamo pagato noi è dovere di Marrazzo rendere noti i nomi».
«A fronte di una cifra così elevata viene inoltre da domandare se il governatore abbia lasciato una mancia, magari di tasca propria», ha concluso Desideri .
LUCA': INVITO VELTRONI E TOUADI' A PARTECIPARE SE NON VENGONO PARTIRA' RACCOLTA FIRME PER CHIEDERE LORO DIMISSIONI
"Oggi 7 novembre alle ore 19 presso la Stazione Nomentana in via Val d'Aosta avrà luogo la terza passeggiata ricognitiva organizzata dal Circolo della Libertà Roma Liberale", lo comunica in una nota il Presidente del Circolo della Libertà Roma Liberale Giuseppe Lucà, " ogni giorno riceviamo segnalazioni da parte di comitati di quartiere che ci chiedono di andare a fare una passeggiata ricognitiva nelle zone a rischio sicurezza della città di Roma, stasera saremo nel luogo dove nemmeno un mese fa alcuni romeni si uccisero in un regolamento di conti tra bande, la Stazione Nomentana.
"Colgo l'occasione di questa terza passeggiata ricognitiva per invitare ufficialmente il sindaco Veltroni e l'assessore alla sicurezza di Roma Touadì , potranno in questo modo venire a conoscenza di situazioni delle quali non hanno la più pallida idea. Se Veltroni e l'assessore Touadì non dovessero presentarsi darebbero un chiaro segnale di non voler dialogare con i cittadini e chiederemo pertanto le loro immediate dimissioni attraverso una raccolta firme", prosegue la nota di Lucà che lancia un messaggio tranquillizzante al prefetto di Roma e a tutta la classe politica italiana, "come è nello spirito dei Circoli della Libertà voluti dal presidente Michela Vittoria Brambilla la manifestazione di questa sera si svolgerà nel pieno rispetto delle leggi e delle Istituzioni, in modo pacifico e assolutamente trasparente, come è nostro costume saremo armati di soli telefoni cellulari per segnalare alle forze dell'ordine eventuali situazioni a rischio e torce elettriche per illuminare le strade buie dove i cittadini italiani hanno paura a camminare la notte. Sia chiara una cosa non vogliamo nel modo più assoluto sostituirci alla Polizia".
Alla passeggiata ricognitiva di questa sera parteciperanno delegati e rappresentanti dei comitati di quartiere di Bravetta, di piazza Alessandria, della Batteria Nomentana, di Montesacro. Il coordinatore della Cdl in II municipio Daniela Chiappetti, i consiglieri municipali Fabrizio Sequi, Fabrizio Santori, Francesco Filini e e il coordinatore nazionale giovani dei circoli della Libertà Francesco de Micheli.
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